Il fratello dagli occhi azzurri

Un racconto-diario fortunosamente salvato.

Nuovo prodotto

ISBN 9788895631608

€ 13,00

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Un racconto-diario fortunosamente salvato da Saul, nipote di Davide, al tempo delle ultime distruzioni romane in Palestina, ci tramanda la storia del periodo che va – tra echi di guerre, di ribellioni, di odi – dagli albori della vita di Yehoshua, il protagonista, alla distruzione di Gerusalemme e al terribile massacro di Masada.
Il tutto visto attraverso gli occhi partecipi e la commozione di uno dei fratelli di Yehoshua: Davide, che nel narrare sfrutta un suo ruolo speciale, quello di sorvegliante attento di suo fratello, quasi di “spia affezionata”.

«“Ho lambito la veste del mio signore. Ora sono lieta, felice. E guarita.” Si allontanò quasi subito, le spalle più erette, ma di nuovo silenziosa. Né Yehoshua né altri commentarono le sue parole. Nessuno ha mai saputo da quale malattia era guarita, nessuno ha mai saputo come si chiamava, né da dove veniva.
Ma anche questo, infine, importava poco.»

Pagine228
Formato12x21 cm
  • Paolo Dal Poggetto

    Paolo Dal Poggetto è nato a Firenze nel 1936. Laureato all’Università di Firenze in Storia dell’Arte con Roberto Longhi, è stato ispettore presso la Soprintendenza fiorentina dal 1966 e ha partecipato al salvataggio del patrimonio artistico della città dopo l’alluvione.

    Vicedirettore del Laboratorio di Restauro della Fortezza da Basso, e direttore del Museo delle Cappelle Medicee; nel 1975 ha scoperto, in alcuni ambienti della Sagrestia Nuova, e poi studiato e pubblicato i grandi Disegni murali di Michelangelo e della sua scuola (1979). Soprintendente per i Beni Artistici e Storici delle Marche dal 1979, è stato artefice di mostre importanti e di altrettante numerose pubblicazioni. In pensione dal 2003, è rientrato a Firenze. Poeta schivo e nascosto, solo a partire dai cinquant’anni ha pubblicato sue liriche: Rubini azzurri (1984) che raccoglie solo poesie scritte dopo il 1979; Occhi color del vento (1990), e La luna anch’io, e piangere e giocare (1994). Dopo molti anni di silenzio, nel 2006 – al compimento del suo 70° anno – ha pubblicato Giardino d’avorio, otto liriche scritte e corrette tra il 1957 e il ’61, alzando un velo sugli inizi della sua attività poetica. Quindi, nel 2007 ha dato alle stampe Luce dentro altra luce, quarantotto poesie scritte tra il 1994 e il 2003; e, a fine 2008, Da lontano la vita, poesie dal 2004 al 2008.

    È stato a partire da quell’anno che ha preso con energia in mano questo racconto-diario che aveva iniziato nel 1999.

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