Camille Mallarmé

La scrittura senza volto

Nuovo prodotto

ISBN 9788899112738

€ 20,00

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Scrittrice, giornalista, critica d’arte. Camille Mallarmé (1886-1960) è stata questo e altro, in un susseguirsi di identità multiple, sovrapposte, e alla fine consegnate all’oblio.
Nipote del poeta Stéphane, moglie di Paolo Orano, amica intima di Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio, nonché traduttrice di Pirandello in Francia, Camille Mallarmé si colloca in uno dei momenti più delicati e intensi della Storia primonovecentesca per poi uscirne sconfitta, al pari di una personalità apolide e a tratti ‘scomoda’.
Quel che resta è una scrittura senza volto, di cui Diego Salvadori segue l’evoluzione discontinua e incerta, ripercorrendo in maniera inversa le tappe di un volontario sfiguramento, attraverso l’analisi di documenti inediti e d’archivio, ma soprattutto guardando alla produzione letteraria della scrittrice: dal romanzo sentimentale alla narrativa per l’infanzia, per poi approdare all’autobiografismo. “La flânerie sera douce”, scriveva Camille Mallarmé nel 1923. Un vagabondaggio, il suo, conclusosi in punta di piedi a Firenze, nel 1960: il luogo da dove questa operazione di scavo ha inizio.

Pagine212
Formato16x24 cm
Illustratoillustrato
Confezionebrossura
Anno2019
  • Diego Salvadori

    Diego Salvadori assegnista presso l’Università di Firenze, è Dottore di Ricerca in Letterature Comparate. Si occupa di ecocritica, studi di genere, critica tematica e scritture dell’Io. Ha dedicato gran parte delle sue ricerche alla figura di Luigi Meneghello, poi confluite nelle monografie Il giardino riflesso (2015) e La biosfera e il racconto (2017).
    Tra le più recenti pubblicazioni, si segnalano le curatele Le ‘interazioni forti’. Per Luigi Meneghello (FUP, 2018) e, con Ernestina Pellegrini, “Quando ero mio padre”. Su/Per Idolina Landolfi (Florence Art Edizioni, 2018).
    Fa parte della redazione de “il Portolano” e “Symbolon”.

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