Il romanzo Come l’erba dopo la pioggia di Floriano Ansani è ispirato al diario redatto durante la Grande Guerra da parte di un giovane soldato, Corrado Meucci. Sradicato dal suo paese natale, Medicina, arroccato sulle montagne che cingono la città di Pescia, e spedito al fronte.
La guerra è raccontata in tutta la sua drammaticità: la dura vita nelle trincee, i sibili delle granate, gli scoppi delle bombe, l’odore del sangue, il senso di morte che pervade ogni cosa. E tutto questo senza la convinta consapevolezza del fine di quel doloroso e macabro supplizio, l’impotenza delle proprie azioni, la sensazione che tutto sia stato deciso dall’alto, da coloro che non avrebbero preso parte al massacro e non avrebbero rischiato la vita in prima persona.
Una testimonianza autentica, toccante.
Antifascisti e Partigiani di Impruneta
La donna d'angolo
I simboli di Antonietta
Flashes
Cuori ventenni e colorati
Il trucco c'è ma non si vende
E nacque la Moda Italiana
Le 100 fontane di Firenze
Il mondo va da sé
Guerrieri e marionette
Sette chiavi per un dialogo efficace
Dietro di me. Genealogie
Australia, amore mio 