L’anima racchiusa nel segno: l’universo artistico di Giovanni Riccetti.
Esiste un filo invisibile che lega la solidità della scultura alla leggerezza del colore. In questo nuovo catalogo, curato da Graziana Riccetti con testi di Federica Chezzi, emerge il ritratto completo di Giovanni Riccetti (1914-1991), un artista capace di far vibrare lo spazio attraverso strumenti diversi, ma mossi da un’unica, formidabile forza: il segno.
Come sottolineò magistralmente il critico Tommaso Paloscia:
“Il segno è lo strumento col quale Riccetti scava dentro alle immagini per metterne a nudo l’anima e per costruire formalmente i suoi pensieri. È un’arma formidabile.”
Il volume ripercorre l’intera parabola creativa del maestro umbro, formatosi tra Perugia e Firenze. Dalle imponenti sculture alle delicate vetrate, dai disegni rigorosi alle pitture a olio, ogni opera rivela un artista raffinato che ha saputo tradurre i volumi e la luce in un linguaggio universale. Arricchito da una biografia completa, il libro non è solo un catalogo, ma un viaggio intimo tra Todi e Firenze, tra committenze sacre e ricerca stilistica privata.
Giovanni Riccetti (Todi, 1914 – Firenze, 1991) Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Perugia sotto la guida di Arturo Checchi, Riccetti ha dedicato la sua vita all’arte e all’insegnamento a Firenze. Protagonista di numerose rassegne artistiche, ha lasciato un’eredità tangibile soprattutto nell’arte sacra, con opere collocate nelle più belle chiese dell’Umbria e della Toscana. Dopo una vita spesa tra le aule fiorentine e lo studio, ha scelto il ritorno alla terra natia, Todi, come rifugio creativo finale.
Fernand Riblet 